All’Est dell’Est

Peliti Associati

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Da Novembre sarà in libreria “All’est dell’est”, il volume fotografico di Klavdij Sluban, vincitore della sedicesima edizione dello European Publishers Award for Photography (EPAP) 2009

Milano, 27 novembre 2009 All’Est dell’Est è l’intenso diario in bianco e nero che Klavdij Sluban ha tenuto dal 2002 al 2008. Un viaggio lungo gli itinerari tracciati dalle linee ferroviarie che collegano l’Europa ai lontani paesi dell’Est, con lo scopo di raccontare “gli est a chi sa a malapena che ne esiste uno”.
L’itinerario si snoda lungo le grandi vie ferroviarie dell’Est come la transiberiana, da Mosca a Pechino, da Pechino a Lasa, per poi attraversare i paesaggi innevati della Siberia, dei Balcani ma anche attraverso le città di Odessa e San Pietroburgo.

Nato a Parigi, figlio di genitori immigrati in Francia dalla Slovenia, sin da bambino Klavdij Sluban ha viaggiato in treno per recarsi in Jugoslavia, dove ha trascorso parte della sua infanzia. In treno, in autobus, a piedi… modi che consentono al viaggiatore di radicarsi nel viaggio e di smarrirsi lungo le vie, ai bordi delle strade dell’Est.

Attraverso le 67 fotografie Sluban spiega la problematica degli spazi chiusi e degli orizzonti forzati, suggerendo le fratture di una prigionia che intensifica l’interiorizzazione delle percezioni.
Erri De Luca, nel testo di introduzione al libro scrive: “Il fotografo Klavdij Sluban viene dalla metà d’Europa separata, ha dimestichezza con recinti e sbarre. Ha voluto anche insegnare fotografia in prigione. Visita con questo libro l’est, un ex convento di clausura.” (…)“Il viaggio del fotografo più che dirigersi a un est inteso come tempo precedente, penetra un futuro, apre una breccia nel suo muro. Il fotografo visita l’est da pellegrino che interroga un oracolo. Ne ottiene visioni tra vapori e fumi. L’est è un futuro sbaragliato, la prolunga di un tempo a venire dell’umanità, che ancora scodinzola ma debolmente.” (…)

All’est dell’est è un viaggio attraverso un est silenzioso e schivo, lontano dai clamori politici e dagli sviluppi industriali che descrivono oggi l’oriente.

Con All’est dell’est, Klavdij Sluban ha vinto lo EUROPEAN PUBLISHERS AWARD FOR PHOTOGRAPY 2009, selezionato quest’anno tra più di 150 lavori di autori internazionali. Il concorso, giunto alla sua sedicesima edizione, premia un fotografo attraverso la pubblicazione del libro in tante edizioni quanti sono gli editori che promuovono il concorso e che costituiscono la giuria: Actes Sud (Francia) , Apeiron Photos (Grecia), Edition Braus (Germania), Dewi Lewis Publishing (Gran Bretagna) Lunwerg Editores (Spagna) e Peliti Associati per l’Italia. Alla giuria hanno partecipato quali membri esterni: Maria Francesca Bonetti, curatrice delle Collezioni Fotografiche dell’Istituto Nazionale per la Grafica e Adriana Nuneva, Global Marketing & Communications, dell’azienda Heidelberger Druckmashinen AG che sostiene il concorso.

I vincitori delle passate edizioni sono:

2008, Jacob Abue Sobol, Io Tokyo,
2007, Paolo Pellegrin, As I was dying
2006, Ambroise Tézenas, Pechin, teatro del popolo
2005, Lorenzo Castore, Paradiso
2004, Harri Kallio, Il Dodo e l’isola di Mauritius
2003, Harris Kakarouhas, Il tempo sospeso
2002, Simon Norfolk, Afganistan zero
2001, David Farrell, Paessaggi innocenti
2000, Alfons Alt, Bestiae
1999, Jeff Mermelstein, Sidewalk
1998, Dean Chapman, Karenni
1997, Tony Catany, Natura in posa
1996, Bruce Gilden, Haiti
1995, Shanta Rao, Donne d’Africa
1994, Dario Mitidieri, I bambini di Bombay

Le caratteristiche tecniche sono:
Formato: cm 27 x 29
Pagine: 116
Fotografie di: Klavdij Sluban
Testi: Erri De Luca
Editore: Peliti Associati
Distribuzione: Messaggerie Libri
Prezzo di copertina: 39 Euro

Klavdji Sluban è nato a Parigi nel 1963 e ha trascorso l’infanzia a Livold, Slovenia. Appassionato di fotografia sin dall’adolescenza, nel 1986 ottiene una borsa di studio in Letteratura Anglo-americana ed effettua uno stage fotografico presso lo studio di George Fèvre. Dopo aver viaggiato molto, nel 1992 ritorna in Francia e si dedica completamente alla fotografia. Dal 1995 al 2001 Klavdji Sluban ha organizzato una scuola di reportage con gli adolescenti di un centro di giovani detenuti a Fleury-Mérogis, con il sostegno dei grandi maestri da Henri Cartier Bresson, Marc Ribaud William Klein. Dopo il 1998 ha portato questo progetto anche nei penitenziari giovanili di Russia, Ucraina, Georgia, Moldavia, Lettonia, Slovenia e Irlanda fino ad arrivare nel 2007 e 2008 a creare laboratori fotografici fin nelle prigioni di Guatemala e Salvador. Nel 2000 ha vinto il Premio Niepce e nel 2004 il Premio Leica.

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